sabato 19 agosto 2017

Recensione | Il tempo della verità di Glenn Cooper

agosto 19, 2017 0 Comments


Buongiorno lettori, eccomi tornata alla normalità con una nuova recensione!
Oggi ritorno a parlare della saga della Biblioteca dei Morti, che se non si è capito mi è piaciuta da morire! Voi l'avete mai letta? Io ve la consiglio particolarmente e, se ve lo siete perso, andate a leggere il post dove vi parlo di questa fantastica storia.

Dunque, l'ultimo "libro" che mi mancava per chiudere ufficialmente la saga è questo. Ho messo libro tra le virgolette perché più che libro è uno spin-off, una breve lettura nella quale ritornano gli stessi personaggi e la Biblioteca ma non fa del tutto parte della storia, anzi, si potrebbe anche leggere a parte che la storia continua lo stesso.

Comunque, grazie alla sfida mensile della Parola del mese del mio club di lettura dei Lettori Diversi, nella quale è uscita la parola Verità, ho finalmente avuto occasione di leggerlo ed ora ve ne parlo.


SCHEDA DEL LIBRO

Titolo: Il tempo della verità
Titolo originale: The Library Card
Autore: Glenn Cooper
Editore: Casa Editrice Nord
Pagine: 79
Pubblicazione: ottobre 2012
Link di acquisto: Amazon
Trama: Miami, gennaio 2020. Gli Stati Uniti d’America sono sconvolti: il figlio del senatore John Killian, candidato alla Casa Bianca, è stato rapito. Mentre i giornali già parlano di una nuova ondata terroristica, l’FBI è convinta che il responsabile sia Cameron MacDonald, guardia del corpo del senatore, e concentra le indagini su di lui. In preda alla disperazione, Cameron non sa più come difendersi e chiede aiuto a Will Piper, facendo appello alla loro vecchia amicizia. Will non esita nemmeno per un istante: lascia la barca ormeggiata a Panama City, dove si è trasferito quando è andato in pensione, e raggiunge Miami. Ma ben presto l’alibi di Cameron si sgretola e le strade verso la sua innocenza si chiudono tutte, a una a una. A meno che Will non si decida a imboccare quella che porta nell’Area 51, il luogo in cui è conservata la Biblioteca dei Morti...






Si torna in una Florida del gennaio del 2020; Will non potendo sopportare la vita in Virginia tra il freddo e le faccende di un agente dell'FBI in pensione si trasferisce sulla sua barca armeggiata nel porto di Panama City. Le sue giornate trascorrono tranquille fino all'arrivo di una telefonata da un vecchio compagno, Cameron MacDonald, il quale gli chiede aiuto. Il senatore Killian, candidato alla Casa Bianca lo accusa del rapimento del figlio; MacDonald lavora presso di lui come capo della sicurezza e ogni indizio, dalla scala, le impronte e la scala usata per entrare dalla finestra di sua proprietà sembrano non dargli scampo, ma lui continua a ritenersi innocente.
Will interessato alla vicenda decide di partire e cercare di scoprire cosa sta succedendo; nello stesso momento, in Virginia, a Nancy viene assegnato questo caso ed anche lei viene spedita a Miami per trovare il bambino scomparso. Moglie e marito si ritrovano, ma non come vorrebbero: le ricerche di Will potrebbero intralciare quelle di Nancy, la quale tiene particolarmente al caso dato che potrebbe essere la chiave per raggiungere un livello più alto all'interno dell'ente investigativo. 
Mentre Nancy continua a interrogare il senatore e sua moglie, Will invece si concentra più sugli amici della coppia per cercare di scoprire qualche scheletro nell'armadio, ma non ci sono prove che potrebbero scagionare MacDonald dal rapimento. Il tutto si fortifica quando viene ritrovato il piccolo, purtroppo morto, del bambino scomparso: Cameron non ha scampo. A meno che non si decida di chiedere aiuto alla famosa e misteriosa Biblioteca rinchiusa nell'Area 51 nel Nevada. Scoprendo la data di morte del piccolo Killian il mistero può essere risolto. Chi ha ucciso davvero il piccolo Adam?

Tornare a vivere le avventure di Will e Nancy è sempre bellissimo: la saga della Biblioteca mi è rimasta nel cuore e sono anche molto affezionata a questi due investigatori innamorati. Poi c'è da dire che io amo particolarmente la scrittura di Cooper, così semplice ma coinvolgente che ti tiene incollata alle pagine. Comunque, per quanto i personaggi e la presenza della Biblioteca facciano parte del libro, questa storia non centra niente con la saga, è proprio una storia a sé e si può leggere benissimo al di fuori della trilogia. Cronologicamente la si può collocare tra il secondo e il terzo volume, ma potete fare come me e leggerla un anno dopo che non succede niente. Una breve lettura che tiene compagnia, in una mezza giornata si legge benissimo. 



Il mio voto:
 🌼🌼🌼

Consigliato?
Sì, è sempre giusto terminare le saghe. 
E' talmente breve e scorrevole che si legge in un attimo.

giovedì 17 agosto 2017

Booktag | Met the Bookstagrammer + Conosciamoci

agosto 17, 2017 4 Comments


Buon giovedì cari lettori!
Dopo una pausa di quasi 15 giorni sono finalmente tornata attiva sul blog! Tempo permettendo, recupererò tutte le recensioni e i booktag che ho lasciato indietro (e sono tantissimi!)

Dato che ieri il blog ha festeggiato un anno di vita (AUGURI!!) e come primo booktag da recuperare ho scelto Met the Bookstagrammer e Conosciamoci, per parlarvi un po' di me e dei miei libri oltre che della mia pagina Instagram dove condivido la mia passione per la lettura!



Met the Bookstagrammer
Sono stata taggata a questo tag da: ale.books_ - booksloverit - lalibromane


  • Quando hai aperto il tuo bookstagram?
A marzo di quest'anno.
  • Stand-alone o serie?
Di solito preferisco gli stand-alone ma se una serie è coinvolgente non mi dispiace!
  • Quale autore è la tua fonte di ispirazione?
Non ce n'è uno in particolare, ma se si intende come persona direi JK Rowling, una grande donna.
  • In quale posto vorresti andare?
Il mondo è esagerato?
  • Film preferito?
L'amore non va in vacanza, lo conosco a memoria ma rimane sempre il più bello e divertente!
  • Cani o gatti?
Gatti, gli animali più belli al mondo!
  • Una tua grande paura?
Ragni, ho una fobia enorme per quegli esseri orripilanti.
  • Se fossi bloccata su un'isola deserta, che libri porteresti?
Credo la saga di Harry Potter. Non potrei starci senza.




Conosciamoci
Sono stata taggata a questo tag da: lalibromane e librando_nellaria


  • Come scegli i libri che leggi?
Di solito leggo le trame e se mi prendono particolarmente li leggo subito.
  • Dove compri i libri: libreria o online?
Entrambi: di solito in libreria faccio un giro di ispezione cercando titoli nuovi e poi li compro online.
  • Aspetti di finire un libro prima di comprarne un altro?
No, altrimenti non avrei la mia pila infinita sul comodino!
  • Di solito quando leggi?
Quando posso. Ho sempre un libro con me da tirare fuori anche solo per cinque minuti.
  • Ti fai influenzare dal numero di pagine quando leggi?
Non mi fanno paura le pagine, però ogni tanto controllo a che punto sono arrivata.
  • Genere preferito e perché:
Thriller, mi piace da morire leggere gli intrighi e scoprire i misteri dentro le storie!
  • Presti libri?
Solo a gente fidata che so che me li riporta indietro.
  • Leggi un libro alla volta oppure riesci a leggere diversi insieme?
Dipende, mi è capitato di leggerne due insieme.
  • I tuoi familiari e i tuoi amici leggono?
Nella mia famiglia leggiamo tutti a parte mio padre, anche le mie amiche leggono, i maschi e il mio ragazzo invece no.
  • Quanto ci metti mediamente a leggere un libro?
Dipende da quanto tempo gli posso dedicare: quando non lavoro o non studio di solito due/tre giorni
  • Perché ti piace leggere?
Perché mi rilassa e mi fa estraniare da tutto il resto. Mi fa vivere storie e avventure sempre diverse.
  • Leggi libri in prestito dalla biblioteca o li possiedi?
Mi piace possederli e vederli nella mia libreria. Però non disdegno le biblioteche.
  • Hai dei gadget riguardanti libri?
Solo di Harry Potter.


Sulla foto di Instagram potrete vedere chi ho taggato ♥

giovedì 3 agosto 2017

Recensione | L'insana improvvisazione di Elia Vettorel di Anemone Ledger

agosto 03, 2017 0 Comments


Ho accettato di leggere e recensire questa storia perché incuriosita da un genere che ancora non avevo avuto occasione di sperimentare, l'horror.



SCHEDA DEL LIBRO

Titolo: L'insana improvvisazione di Elia Vettorel
Autore: Anemone Ledger
Editore: Elison Publishing
Pubblicazione: Giugno 2017
Pagine: 168
Trama: Le improvvisazioni negative accompagnano tutta la fiaba nera di Elia Vettorel, dai suoi primi anni in orfanotrofio fino alla morbosa attenzione nei confronti di sua madre, al delirio completo, alla perdita di se stesso. La collezione di quadri inquietanti raffiguranti bambini uccisi in modi brutali, l’adrenalina nel compiere atti immondi, la derisione per il suo aspetto e la cicatrice sulla guancia, vero e proprio squarcio nell’abisso infernale e sconnesso della sua anima; come non poteva, Elia Vettorel, compiere un atto insano?









Chi nella sua vita non ha mai reagito d'istinto? Elia Vettorel si è lasciato così andare da esso fino a compiere un macabro omicidio. Ma si può davvero dare tutta la colpa all'improvvisazione?
Lo psicologo che sta prendendo in cura l'ometto dai capelli arancioni sta cercando di capire proprio questo; mentre cerca di non farsi prendere dalle provocazioni di Elia scava sempre più a fondo nella sua vita, fino alla sua infanzia.

Elia è stato rinchiuso in un orfanotrofio all'età di un anno e da quel momento non ha visto altro che mura e inferriate che lo dividevano dal mondo esterno. Non è mai riuscito a farsi un vero buon amico, tutti lo prendevano in giro per il suo aspetto, specialmente Marco, il quale lo derideva chiamandolo "carota marcia". Crebbe in un ambiente grigio e buio, senza amore e senza amici; l'unico che gli è sempre stato vicino è il suo amico Finn, un bambino immaginario che dall'età di 7 anni è sempre stato accanto a Vettorel in qualsiasi cosa: lo aiutava, lo consolava, lo consigliava, potremmo quasi definirlo come la voce della sua coscienza.

Elia non ha fatto altro che sentirsi solo al mondo per tutta la vita, persino quando la sua vera madre è tornata a prenderlo per riportarlo a casa. Lui era felice, curioso di conoscerla e finalmente ritornare con lei. Ma ben presto scoprì che nemmeno in una propria casa e con la propria madre le cose possono andare meglio. Aurora passava la maggior parte del tempo a lavorare tornando spesso ubriaca, dimenticandosi persino di dare da mangiare a suo figlio. Elia maturò una pericolosa ossessione nei confronti della madre misto all'odio, che continuò a creargli problemi anche dopo la morte di Aurora, specialmente dopo l'incontro con Alice, una dolce ragazza dagli occhi azzurri e lunghi capelli corvini. Esattamente come Aurora Vettorel.

Ecco cosa ha spinto Elia a compiere un gesto così macabro: nella sua vita non ha mai avuto nessuno, non si è mai sentito importante ed è cresciuto con l'amara convinzione che nessuno lo volesse. Anche dopo il ritorno della madre queste emozioni non sono scomparse, anzi si sono accentuate. Elia non ha mai perdonato la scelta della madre di rinchiuderlo nel "carcere per bambini", non ha mai sopportato lo sguardo dei quadro appesi nel salotto, i quadri raffiguranti quei poveri bambini uccisi brutalmente senza un perché da suo padre. Elia aveva bisogno di aiuto ma non c'era nessuno che potesse aiutarlo, che potesse ascoltarlo. La morbosa ossessione che si teneva dentro ha preso il sopravvento, ed è bastato incontrare una ragazza uguale alla madre per farla esplodere, per fargli compiere la sua vendetta.

Diciamo che alla fine del libro mi sono resa conto che gli horror non fanno per me, ma non posso negare che questo sia stato un buon libro. La scrittura è semplice e decisa, raccontata in prima persona dal protagonista. Interessanti sono stati i ritorni al passato, hanno permesso di dare più luce sulla storia, di capire le scelte dei personaggi e di rispondere al perché hanno agito così. Anche Elia, per quanto brutale e ingiusto sia stato il suo gesto, si arriva quasi a capirlo e a non biasimarlo. Consigliato molto a coloro a cui piace il genere.

martedì 1 agosto 2017

Benvenuto agosto!

agosto 01, 2017 0 Comments
Un altro mese è passato e un'altra TBR è pronta per essere seguita!
Lo scorso mese sono stata abbastanza contenta, sono finalmente riuscita a seguire la mia lista leggendo tutti i libri prefissati e aggiunti. Credo sia la prima volta!
Questo mese, invece, per me sarà molto impegnativo, dovrò rimettermi sui libri oltre che lavorare quini non so come farò a leggere tutti i libri che mi sono proposta, ma almeno ci provo.

Come prima cosa vi parlo del testo scelto per la saggistica di luglio e agosto del gruppo GoodReads Italia, che riguarda il tema dei miei studi, quindi come potrei non leggerlo? Sto parlando di Dalla parte delle bambine.




Titolo: Dalla parte delle bambine

Autore: Elena Gianini Belotti

Editore: Universale Economica Feltrinelli

Pagine: 196
Pubblicazione: 1998 (prima edizione 1973)
Link di acquisto: Amazon
Trama: La tradizionale differenza di caratteri tra maschio e femmina non è dovuta a fattori innati, bensì ai condizionamenti culturali che l'individuo subisce nel corso del suo sviluppo. Questa la tesi appoggiata da Elena Gianini Belotti e confermata dalla sua lunga esperienza educativa con genitori e bambini in età prescolare. I condizionamenti nella direzione del ruolo assegnato all'uno o all'altro sesso cominciano addirittura prima della nascita, quando si prepara il corredino: rosa o celeste, e proseguono con la scelta - da parte degli adulti - dei giochi che i bambini "possono" o "devono" svolgere nella famiglia prima e poi nella società, per giungere alle scelte più o meno coatte nel campo degli studi, del lavoro e del loro avvenire. Ma perché solo "dalla parte delle bambine"? Perché questa situazione è tutta a sfavore del sesso femminile. La cultura alla quale apparteniamo - come ogni altra cultura - si serve di tutti i mezzi a sua disposizione per ottenere dagli individui dei due sessi il comportamento più adeguato ai valori che le preme conservare e trasmettere: fra questi anche il mito della "naturale" superiorità maschile contrapposta alla "naturale" inferiorità femminile. In realtà non esistono qualità "maschili" e qualità "femminili", ma solo qualità umane. L'operazione da compiere dunque, scrive l'Autrice, "non è quella di formare le bambine a immagine e somiglianza dei maschi, ma di restituire a ogni individuo che nasce la possibilità di svilupparsi nel modo che gli è più congeniale, indipendentemente dal sesso cui appartiene." Da questa operazione trarranno vantaggio uomini e donne, e la loro stessa vita in comune.



Per il mio club del libro, I lettori diversi, sono ancora indietro per la lettura bimestrale di luglio e agosto per il quale è stata scelta una bibliografia. Ho cercato nelle varie biblioteche vicino a casa mia i testi che più mi ispiravano senza grandi risultati così credo mi butterò su questa storia che è da troppo tempo nella mia libreria:


Titolo: Grace di Monaco
Titolo originale: Grace of Monaco
Autore: Jeffrey Robinson

Editore: Piemme
Pagine: 364
Pubblicazione: Maggio 2014 (prima edizione novembre 2013)
Link di acquisto: Amazon
Trama: È il 1962. Nel suo studio, la principessa Grace sta per sigillare la lettera più difficile che le sia capitato di scrivere. È durato così poco il sogno di tornare sulle scene, dopo sette anni di matrimonio con il principe Ranieri. Hitchcock l’ha tentata con il ruolo da protagonista in Marnie e lei, con l’approvazione del marito, ha accettato. Non immaginava a cosa sarebbe andata incontro. Polemiche, critiche, accuse, i giornali che strillano che Ranieri dev’essere sul lastrico, se Grace torna a lavorare. Voci, voci, voci, proprio mentre il Principato è ai ferri corti con de Gaulle. Nel momento in cui firma la lettera di rinuncia al suo regista preferito, Grace Kelly muore per sempre. Quel giorno, Grace diventa principessa di Monaco più di quanto non lo sia diventata il giorno delle nozze. La vita di Grace ha tutti gli elementi della favola. La diva di Hollywood, icona di stile e musa di registi come Hitchcock, che rinuncia alla carriera per amore, sposa un principe e diventa la principessa amata di un mondo minuscolo e sfavillante. La fine tragica e avvolta nel mistero che la accomuna ad altri miti imperituri come Marilyn. Ma quello che si cela veramente nel suo cuore nei momenti di luce come in quelli d’ombra, è un segreto che solo chi l’ha amata molto può conoscere.


Sempre per il mio club del libro, ci sono due challenge alle quali mi sono iscritta, ovvero Il gioco dell'oca e La parola del mese. Per il primo sono finita nella casella "America del Nord" e leggere un libro di un autore americano. Per la seconda Challenge invece è stata estratta la parola Verità. Con questo libro riuscirò a completare entrambe le challenge! Si tratta di uno spin-off di una delle saghe che più ho amato, La biblioteca dei Morti, e sono curiosissima di leggerlo!


Titolo: Il tempo della verità
Titolo originale: The Library Card
Autore: Glenn Cooper
Editore: Casa Editrice Nord
Pagine: 123
Pubblicazione: ottobre 2012
Link di acquisto: Amazon
Trama: Miami, gennaio 2020. Gli Stati Uniti d’America sono sconvolti: il figlio del senatore John Killian, candidato alla Casa Bianca, è stato rapito. Mentre i giornali già parlano di una nuova ondata terroristica, l’FBI è convinta che il responsabile sia Cameron MacDonald, guardia del corpo del senatore, e concentra le indagini su di lui. In preda alla disperazione, Cameron non sa più come difendersi e chiede aiuto a Will Piper, facendo appello alla loro vecchia amicizia. Will non esita nemmeno per un istante: lascia la barca ormeggiata a Panama City, dove si è trasferito quando è andato in pensione, e raggiunge Miami. Ma ben presto l’alibi di Cameron si sgretola e le strade verso la sua innocenza si chiudono tutte, a una a una. A meno che Will non si decida a imboccare quella che porta nell’Area 51, il luogo in cui è conservata la Biblioteca dei Morti...


Non dimenticatevi che tra le iniziative del blog è ancora in corso la THE SUMME BOOK CHALLENGE, una sfida di lettura per quest'estate per la quale bisogna sottisfare pochi ma originali obiettivi! Clicca sul link per saperne di più e partecipare! 

mercoledì 26 luglio 2017

LIEBSTER AWARDS

luglio 26, 2017 2 Comments


Carissimi lettori buongiorno!
Con immenso piacere oggi rispondo alle due nomination ricevute al Liebster Awards e non sapete quanto io sia contenta di questo! Per me è davvero un bellissimo traguardo.


REGOLE:
1. Ringraziare chi ti ha premiato.
2. Scrivere qualche riga (max 300 parole) per promuovere un blog interessante che seguite.
3. Rispondere alle 11 domande poste dal blog o dai blogger che ti hanno nominato.
4. Scrivere a piacere 11 cose di te.
5. Premiare a tua volta 11 blog.
6. Formulare 11 domande per i blogger che si nomineranno.
7. Informare i blogger del premio assegnato.


PUNTO 1.
Ringrazio infinitamente due splendide ragazze che mi hanno nominato a questo Awards: parlo di Valentina del blog L'apprendista libraia e di Martina del blog Il Rumore delle Pagine. Non vi ringrazierò mai per questa nomina!


PUNTO 2.
Il blog che vi voglio consigliare è di una giovane scrittrice che ho avuto il piacere di conoscere nell'ultimo periodo. Ha da poco pubblicato il suo secondo libro che non vedo l'ora di leggere ed intanto vi consiglio assolutamente il primo perché nella sua breve storia merita davvero. Il suo blog si è da poco trasferito ad un nuovo indirizzo e ne approfitto per riproporvelo. Palo di A cup o tea and a good book.


PUNTO 3.

Le domande di Valentina:
1. Fai parte di qualche fandom? Se si quale? Per il momento l'unico momento di cui mi sento veramente parte è quello di Harry Potter. Sono un'inguaribile Potterhead!
2. Ti piace disegnare? Mi piacerebbe se fossi capace a fare qualcosa, ma essendo negata non ci proo neanche..
3. Il tuo colore preferito? Indaco.
4. Qual è il tuo social preferito? Instagram.
5. Hai un libro preferito? Se si quale? A parte la saga di Harry Potter che per me è insuperabile, il libro che per il momento mi è piaciuto di più è Il linguaggio segreto dei fiori di Vanessa Diffenbaugh.
6. Il tuo scrittore preferito? Al momento Clara Sanchez.
7. Hai mai letto libri horror? Ne sto leggendo proprio uno adesso, il primo!
8. Un libro che consiglieresti di leggere. Avevano spento anche la luna di Ruta Sepetys.
9. Ti piacciono gli animali? Si, anche se non stravedo per insetti e ragni.
10. Nella tua famiglia, oltre a te, c'è qualcun altro che legge? Si, tutti! Mio padre ha smesso ormai, ma prima leggeva anche lui. Io, mia madre e le mie sorelle siamo accanite lettrici!
11. Come ti sei avvicinata alla lettura? Grazie a mia madre. Fin da quando posso ricordare l'ho sempre vista con un libro in mano. Poi ricordo che mio padre ogni tanto tornava da lavoro con un librino nuovo per me e per me era una cosa meravigliosa. Così sono sempre stata accompagnata da un libro da leggere.

Le domande di Martina:
1. Ebook o cartacei? Sono sempre per il cartaceo, anche se ho comprato un Kindle, principalmente per leggere libri in lingua.
2. Quanto periodicamente compri libri? Molto spesso, le mie finanze soffrono sempre. Appena trovo un libro che mi ispira lo compro!
3. Qual è il primo libro che hai letto? Devo ammettere di non ricordarlo, credo sia stata la saga di Fairy Oak.
4. I tuoi genitori leggono? Mia madre si, più di me a volte!
5. Preferisci lo shopping libresco o di abiti? Libresco, ovvio.
6. Sei soddisfatto dei risultati ottenuti dal tuo blog? Abbastanza sì, di sicuro non mi sarei aspettata questa nominatio (ben due!!) e le visualizzazioni che crescono sempre di più!
7. Perché hai deciso di aprire il blog? Perché volevo il mio spazietto per parlare dei libri che leggo, raccontare cosa ne penso e consigliarli a tutti.
8. La tua serie preferita? Gossip Girl, magnifica!
9. Ti piacciono le serie tv? Quali segui? Sto terminando OUAT, e appena posso recupero Modern Family, che al momento sono le uniche due che seguo. Appena finisco di lavorare inizio Tredici. Le serie TV le seguo d'inverno.
10. Dolce o salato? Dolce.
11. La tua serata tipo? Il mio gruppo di amici attorno ad un tavolo a chiacchierare, che sia in un bar o a casa di qualcuno. Ridere e scherzare mi fa stare sempre bene.


PUNTO 4.
1. Odio i miei capelli perché non hanno una forma propria.
2. Sono una grande divoratrice di gelato.
3. Il mio frutto preferito è la pesca
4. A volte sono esageratamente impulsiva
5. Non ho molta autostima e mi chiudo spesso in me stessa
6. Non posso stare lontana dal mare
7. Sono dipendente dal caffèlatte
8. La primavera è la mia stagione preferita
9. Non faccio sport, sono una ginnasta mancata
10. Vorrei imparare a suonare il pianoforte
11. Sono un'amante dei gatti.


PUNTO 5.


PUNTO 6.
1. Qual è l'ultimo libro che hai letto?
2. Scegli i libri per trama o copertina?
3. Preferisci lo shopping online o in negozio?
4. Qual è il tuo film preferito?
5. Dove ti piace leggere?
6. Libri corti o libri lunghi?
7. Ascolti la musica quando leggi?
8. Preferisci tè o caffè?
9. Sei più da vita di giorno o di notte?
10. Perché hai chiamato così il tuo blog?
11. Dove vorresti essere in questo momento?
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